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Millesimi non ripartiti: ecco come fare

Millesimi non ripartiti: ecco come fare

Prendiamo il caso in cui il proprietario di uno stabile ha venduto le unità immobiliari a soggetti diversi ma non ha fatto elaborare una tabella millesimale; nel caso in cui non esistono tabelle millesimali, la ripartizione di una spesa condominiale può essere deliberata, purché risulti rispettata la proporzione tra la quota di spesa posta a carico di ogni condomino e la sua quota di proprietà esclusiva.

Si ritiene infatti che il criterio di determinazione delle singole quote millesimali sia preesistente e indipendente dalla formazione della tabella stessa, poiché si basa sulla situazione di fatto del fabbricato. 

Di conseguenza il condomino che ritiene la ripartizione della spesa in contrasto con tale criterio ha l’onere di impugnare la delibera, indicando quale sia esattamente il danno subito (Sentenza della Cassazione 13505/1999).

Lo stesso ragionamento può essere applicato all'uso della tabella millesimale in assemblea per valutarne la corretta costituzione e le corrette maggioranze per le delibere effettuate: in un eventuale giudizio si può sempre stabilire se in sede di assemblea erano state raggiunte le maggioranze previste per la validità di costituzione di questo organo e per la validità delle deliberazioni (Sentenza della Cassazione 431/1990).

 

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