Menu
Registrati

CookiesAccept

Questo sito utilizza i cookie per migliorare i servizi offerti agli utenti.

Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
Per saperne di più

OK

Bed and breakfast in condominio, fenomeno in crescita

Bed and breakfast in condominio, fenomeno in crescita

Negli ultimi anni il numero di persone che decidono di sfruttare il proprio appartamento per offrire un servizio di bed and breakfast è cresciuto a ritmi notevoli.

Si tratta di un'attività a conduzione familiare di carattere saltuario, svolta da privati che decidono di utilizzare parte della loro casa per offrire un servizio di alloggio e prima colazione.

La libera scelta del proprietario dell'immobile può tuttavia andare incontro ad alcune difficoltà se l'abitazione in questione è ubicata all'interno di un condominio.

Cerchiamo di fare un po' di chiarezza e partiamo dalla domanda di partenza: 

È possibile aprire un B&B in condominio?

Non esiste una risposta che in modo incondizionato dica si oppure no, vediamo però nel dettaglio quando è vietato e quando non lo è.

Parlare di regole all'interno del condominio significa partire dal documento su cui si basa la civile convivenza fra condòmini, quindi il regolamento di condominio.

Un regolamento condominiale può vietare la realizzazione di un B&B all'interno del condominio?

Proprio in risposta a questo quesito, una sentenza della corte di cassazione (n. 24707/2014) per la prima volta ha affermato che "l'utilizzo degli appartamenti a tale scopo non comporta il cambio di destinazione d'uso ai fini urbanistici" e non possono quindi determinare danni per gli altri condòmini.

Gran parte dei regolamenti condominiali si limitano in modo generico a vietare di "destinare gli appartamenti a uso diverso da quello di civile abitazione o di ufficio professionale privato", non citando espressamente l'attività di B&B che di conseguenza non risulta essere vietata.

La cassazione riconosce la libertà dei condomini di regolamentare la vita in condominio, ma nel caso specifico il divieto di adibire il proprio appartamento a B&B deve essere espressamente indicato nel regolamento, e le controversie non potranno fondarsi nè sul citato divieto di cambio di destinazione d'uso dell'immobile (di cui la cassazione non riconosce l'esistenza), nè su altre formule presenti nel regolamento che vietano l'attività di pensione o affittacamere, diverse da quella di B&B.

Per la grande parte dei condomini italiani, basati su regolamenti spesso datati, sembra che la corte di cassazione con la sua sentenza abbia spianato la strada alle famiglie che sempre più numerose stanno sposando la formula del B&B nella propria abitazione, con buona pace dei condomini che si dovranno rassegnare ad incontrare estranei nel proprio condominio.

Informazioni aggiuntive

  • copyright: © Condominio Pratico RIPRODUZIONE RISERVATANe è consentita esclusivamente la riproduzione con citazione e link alla fonte
Torna in alto

Accedi or Registrati